Escursioni invernali Un’es­perienza di congelamento

Schneeschuhtour Brunnenberg,
Riesengebirge, Tschechien.

Un’escursione in inverno? Avete letto bene! Anche se le piogge autunnali annunciano la fine dell’estate, non c’è motivo di sospendere l’af­finità con la natura fino alla primavera successiva. L’ultima stagione dell’anno offre molti vantaggi: gli schiamazzi estivi lasciano spazio al silenzio e il sole non scotta più sulla pelle. Chi preferisce passare l’inverno sul divano, non sa che cosa si perde.

Photo copyright Max Seigal, www.maxwilderness.com
BOSCO GTX

Il nostro consiglio per la scarpa:
BOSCO GTX Modello per Donne Modello per Uomini

Idoneità all’at­tività I ritmi rallentano

Per non trasformare un’escursione invernale in un’autentica prova di forza è necessario seguire alcune indicazioni e fare qualche rinuncia. Al momento di pianificare un tour in inverno vanno tenute in considerazione alcune particolarità: I sentieri sono ricoperti di neve per cui diventa molto più faticoso affrontare gli stessi chilometri e dislivelli rispetto all’estate. Inoltre, il ghiaccio e la neve trasformano anche i sentieri più famigliari in pericolose lastre di ghiaccio. E poi il sole tramonta molto prima – spesso alle quattro del pomeriggio fa già buio – quindi chi prende la direzione sbagliata o allunga la strada, non ha più molto tempo per fare ritorno a casa. Ciò significa adattare la lunghezza del percorso in base alle condizioni del terreno e alla propria forma fisica, in ogni caso il numero di chilometri va ridotto notevolmente rispetto alle escursioni estive. In questo senso vale davvero la pena essere sinceri con sé stessi. Meglio terminare il primo tour con un certo anticipo, al momento di ripeterlo è sempre possibile allungarlo. A chi si cimenta con i primi tour invernali consigliamo di prendere come riferimento la distanza percorsa in estate e di dividerla per due.

Schlesierhaus Winterwandern,
Riesengebirge, Tschechien.
OTTAWA GTX

Il nostro consiglio per la scarpa:
OTTAWA GTX Modello per Donne Modello per Uomini

Selezione delle scarpe La massima priorità: sicurezza e piedi caldi

Va da sé che le calzature invernali meritino un’at­tenzione speciale, dato che rappresentano il punto di contatto prin­cipale con il suolo. La calzatura da escur­sionismo invernale corretta è alta almeno fino alla caviglia, è stabile e presenta una suola con una struttura rigida e un profilo chiaro. È meglio indossare una scarpa invernale con una fodera speciale per i mesi freddi o usare i soliti stivali con un paio di calzini più pesanti? La scelta tocca a voi.

Schneeschuhtour Brunnenberg,
Riesengebirge, Tschechien.
YUKON ICE II GTX

Il nostro consiglio per la scarpa:
YUKON ICE II GTX Modello per Donne Modello per Uomini

Idoneità all’at­tività Upgrade per le suole

Ad un certo punto anche la « suola invernale » più efficace raggiunge i propri limiti: sentieri ghiacciati e punti di accesso ricoperti di neve possono mettere in ginocchio persino un materiale come Vibram® Arctic Grip®. Le grappette sono un’opzione valida per chi non vuole fare dietrofront e tornare a casa. Questi dispositivi fles­sibili sono una specie di « lontano parente » dei ramponi, ma offrono comunque la tenuta necessaria per affrontare le escursioni invernali. Attenzione: le grappette non sostituiscono in nessun caso i ramponi!

Per spostarsi in tutta sicurezza sulla neve si possono utilizzare anche le ciaspole. Avendo un’ampia superficie di appoggio, impediscono di sprofondare nella neve e permettono anche di attraversare la neve più alta. Le ciaspole sono disponibili in diversi modelli e tipi di fissaggio e possono essere utilizzate praticamente con tutte le scarpe invernali rigide LOWA.

Morgenstimmung vom Brunnenberg,
Riesengebirge, Tschechien.
HELSINKI II GTX

Il nostro consiglio per la scarpa:
HELSINKI II GTX Modello per Uomini

Idoneità all’at­tività Prima di partire controllate sempre le previsioni del tempo

Le condizioni meteorologiche in montagna dicono molto della sua natura imprevedibile. E in inverno il tempo riveste un ruolo cruciale: nei mesi freddi una breve pioggia può trasformarsi velocemente in una tempesta di neve, per non parlare del rischio valanghe.

Quindi è indis­pen­sabile controllare le condizioni meteorologiche già prima di iniziare a programmare il tour, verificandole a intervalli regolari fino a qualche ora prima della partenza. Il cielo va tenuto d’occhio anche lungo il sentiero.

Schneeschuhtour Hochwiesenberg,
Riesengebirge, Tschechien.
ALBA III GTX Ws

Il nostro consiglio per la scarpa:
ALBA III GTX Ws Modello per Donne

In giro Orientarsi in inverno

La natura è semplicemente splendida quanto è ricoperta da una coltre di neve scin­tillante. È tutto soffice, bianco e sostan­zialmente uguale. Ecco quindi che in inverno può diventare difficile orientarsi durante un’escursione. Spesso le indicazioni scom­paiono sotto la neve, così come i potenziali pericoli (basti pensare a pendii, buche e massi). Per questo motivo è necessario procedere con la massima cautela. Se volete gustarvi appieno la vostra escursione invernale è indis­pen­sabile che abbiate con voi mappe aggiornate e un dispositivo GPS. A chi non vuole lasciare nulla al caso consigliamo di mettere nello zaino batterie di ricambio per il telefono cellulare e gli altri dispositivi. Infatti il freddo provoca un aumento del consumo di energia. E poi non vanno sottovalutate le giornate più brevi: meno luce diurna significa meno tempo a disposizione per correggere eventuali errori di percorso. È quindi indis­pen­sabile portare con sé una buona lampada frontale.

Zeltszene Brunnenberg, Schneeschuhtour,
Riesengebirge, Tschechien.
RENEGADE EVO ICE GTX

Il nostro consiglio per la scarpa:
RENEGADE EVO ICE GTX Modello per Donne Modello per Uomini

In giro Pause e alimen­tazione

Camminare a lungo su sentieri innevati fa sudare molto, per cui spesso si è tentati di fare una lunga pausa per recuperare le energie. Ma ricordate che basta un attimo per prendere freddo se non indossate strati aggiuntivi o se non avete con voi bevande calde. In tal caso un raffreddore è assicurato. Vi consigliamo quindi di fare piuttosto più pause brevi in modo che il corpo non si raffreddi completamente.